Tra un’app per trovare gli ambiti “Grifini”, un’altra per rispondere a challenge sul risparmio idrico e soluzioni per aiutare i ragazzi più meritevoli ad avere una borsa di studio, si è conclusa l’ottava edizione di Giffoni Next Generation, evento sull’innovazione organizzato da Giffoni Innovation Hub, nell’ambito del Giffoni Film Festival. I pitch sono quelli dei 24 ragazzi che quest’anno hanno fatto parte del Dream Team e che hanno risposto alle sfide lanciategli dai partner, BPER Banca e Deloitte, oltre che a una sfida ultra-speciale lanciata proprio da Giffoni Innovation Hub.

Tra i protagonisti di Giffoni Next Generation anche l’Assessore alla Ricerca, all’Innovazione ed alle Startup della Regione Campania Valeria Fascione con l’ecosistema campano delle startup, che cresce non solo nei numeri ma soprattutto nella qualità dell’offerta con sei incubatori certificati che coprono tutte le province. Dal 2015 a oggi ai soggetti storici che muovevano i primi passi nell’incubazione di impresa, si aggiungono nuovi player che lavorano su verticali importanti dalle scienze della vita, all’agrifood, all’edutech e grazie alla nuova programmazione dei fondi europei 2021-2027 potranno operare in un territorio sempre più in rete e connesso.

Durante la sessione finale di pitching, i dreamers hanno presentato le loro idee ai founder di Giffoni Innovation Hub, Luca Tesauro, Orazio Maria Di Martino e Antonino Muro. La squadra di BPER Banca, composto da Giuseppe Apadula, Ayoub Benlouali, Francesca D’Ambrosio, Lucia Stella De Cristofaro, Melania Grelloni, Giorgia Monguzzi, Aldo Noschese, Martina Paselli, Luca Racundo ed Erminio Rocco ha pensato a come rivoluzionare i parametri dell’assegnazione delle borse di studio dando maggiore importanza al merito e rendendo il tutto un percorso di crescita unico anche per chi, alla fine, non dovesse ottenere l’agognato aiuto economico. Beyond, questo il nome del progetto, assegna a chi ha richiesto la borsa di studio una serie di challenge secondarie sui parametri ESG e assegnando un punteggio per quanto fatto crea una graduatoria ad hoc grazie alla gamification.

Il team di Deloitte, composto da Elisabetta Chystsik, Cosimo Di Lorenzo, Silvio Fosso, Lynda Citlalli Lopez, Angela Menna, Gabriele Scialanga e Maria Smirnova ha lavorato per trasformare il bilancio di sostenibilità di una nota azienda del servizio idrico interrato di Milano in dati leggibili, e accessibili, anche dai più giovani. Questo sottolineando quanto sia importante agire per ridurre esponenzialmente lo spreco d’acqua grazie a un’app creata durante i 10 giorni di Giffoni Next Generation.

E infine il Dream Team di Giffoni Innovation Hub ha creato un piano di sensibilizzazione per la Gen Z e Y su opportunità e potenzialità del web 3.0 tra NFT, metaverso e criptovalute. I ragazzi di questa squadra, Giada Campolo, Alberto Galbiati, Melania Grelloni, Marcello Guardo, Cecilia Passabì, Aida Picone, Sarah Riccio e Rosa Sagliano, hanno “inventato” Grifino, token digitale che è stato collezionato in giro per il festival trovando dei QR Code in una sorta di caccia al tesoro in giro per la Multimedia Valley il cui premio, oltre a questi gettoni spendibili sull’app per acquistare gadget vari, intende conferire anche una nuova consapevolezza dell’educazione finanziaria.

Tirando le somme l’ottava edizione di Giffoni Next Generation ha visto la presentazione di corti prodotti da Giffoni Innovation Hub con la collaborazione di Gruppo Iren, Cisco, Lundbeck, Conai, A2A, Sir, la Società italiana di reumatologia. Questo mentre Stellantis ed Enel X hanno annunciato due corti in lavorazione che usciranno per l’autunno. Realtà che sono state impegnate durante le Impact di circa 30 aziende e startup, oltre 40 relatori per 4 panel, 11 le impact, 14 le mentorship, circa 80 ospiti, 24 i ragazzi del Dream Team divisi in tre squadre, 5 i corti presenti allo stand Vr che ha registrato circa 3000 visitatori che hanno usufruito di visori G2 4K.