Analizzando l’ultimo report realizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Unioncamere, InfoCamere e Mediocredito Centrale, l’ecosistema campano della ricerca e dell’innovazione si conferma vivace, dinamico e in espansione.  Infatti, i dati su Startup e PMI innovative relativi al secondo trimestre del 2022, ci dicono che la Campania è la terza regione italiana, dopo Lombardia e Lazio, con 1.350 startup, che costituiscono il 9,2% del totale nazionale. Inoltre, la “fertilità” dell’ecosistema campano della R&I è confermata dalla nascita di 33 nuove startup  nel II trimestre 2022, nonché dalla presenza di due province, Napoli (3° posto) e Salerno (8° posto), tra le prime dieci in Italia per numero di startup e Pmi innovative.

Attualmente, in Campania è possibile collaborare con 7 università, 40 centri di ricerca avanzata, 7 distretti Hi-tech, 30 strutture di tech transfer, 1.350 startup innovative e la più grande community di ricercatori universitari e del Consiglio Nazionale delle Ricerche. La Campania è all’avanguardia nelle strategie di sviluppo in ottica Open Innovation, essendo stata la prima in Italia a a dotarsi di un marketplace strutturato e continuativo, per facilitare il matching tra domanda di innovazione espressa da grandi imprese e pubblica amministrazione, e offerta tecnologica proveniente da startup, spin off e PMI.

Leggendo i dati, a livello generale emerge che al 1° luglio 2022 le startup  italiane iscritte al Registro delle imprese sono 14.621, il 3,7% di tutte le società di capitali di recente costituzione, un dato in aumento rispetto al trimestre precedente con 259 nuove unità (+1,8%). Produzione di software, consulenza informatica, ricerca e sviluppo, fabbricazione di macchinari e prodotti elettronici si confermano le attività di maggiore incidenza. In crescita il trend delle startup innovative fondate da under 35 con un + 0,5%, per un totale di 17,4%.

Riguardo alla distribuzione territoriale, la Lombardia si conferma la prima regione in cui risiede oltre il 26,7% di tutte le startup italiane, segue il Lazio con il 12,1% del totale nazionale (+ 45 startup rispetto al trimestre precedente) e la Campania con il 9,2% (+ 33 startup rispetto al trimestre precedente).  Per quanto riguarda le province, tra le prime dieci ci sono: Milano (2737 startup), Roma (1599), Napoli (675), Torino (532), Bari (362), Bologna (358), Padova (331), Salerno (302), Bergamo (291) e Brescia (286).

Anche i dati presentati dal report trimestrale del Fondo di garanzia (FGPMI) confermano il trend di crescita dei finanziamenti concessi. Sono infatti 6.798 le startup innovative beneficiarie del Fondo di garanzia dall’inizio dell’operatività e tra esse alcune hanno ricevuto più di un prestito. Nel secondo trimestre 2022, il FGPMI ha gestito 666 operazioni verso startup innovative, con una crescita del 7% rispetto al precedente trimestre.

Per gli incubatori certificati, al secondo trimestre 2022 le operazioni gestite dal FGPMI sono 103, per un totale potenzialmente mobilitato di quasi 47 milioni di euro, mentre i numeri delle PMI innovative gestite dal Fondo parlano di 6.163 operazioni per un totale potenzialmente mobilitato di 2 miliardi di euro.

Fonte: Report MiSE-Unioncamere-InfoCamere-MCC.