Dal 7 al 9 ottobre la Regione Campania è presente allo Stand. F 01 di Maker Faire con due laboratori universitari e quattro gruppi di Maker.

Tutto pronto per la partecipazione della delegazione campana alla decima edizione di Maker Faire Rome 2022– The European Edition. La Regione Campania, presente in questa edizione con Sviluppo Campania allo stand F 01, è alla sua nona partecipazione con i maker, i centri ricerca, i laboratori universitari campani, dando vita all’evento più interessante in Italia per creatività e intraprendenza.

La delegazione campana che prende parte all’iniziativa è composta da due università: Università degli Studi di Napoli Federico II – PRISCA Labcon il progetto BRILLO – Bartending Robot for Long Lasting Operations e l’Università degli Studi del Sannio con i progetti Ciro Virtual  Tour e Lesim – System for monitoring the RF Spectrum.

l’8 ottobre in programma alle 18:10, sul canale ufficiale di Maker Faire, le interviste ai referenti delle due università che in diretta illustrano i  tre progetti.

link: https://streaming.makerfairerome.eu/

Accanto ai due laboratori universitari, nella tre giorni di #MFR2022, all’interno del Gazometro Ostiense di Roma, sono presenti 4 gruppi di maker, dalla robotica con DAM Bros Robotics ai progetti di sostenibilità ambientale, come il Kit per l’imbarcazione ecosostenibile e Rithema, startup che ha creato la cappa da cucina ricicla rifiuti, fino ad arrivare a Vesvius, per i materiali avanzati.

I maker, gli educatori, le scuole, le università, gli artisti, gli studenti che prendono parte a Maker Faire Rome 2022 possono apprezzare tra i campani anche il progetto di intelligenza artificiale NITe, Natural Intelligent Technologies e le innovative pratiche del corso di restauro con “Cantiere Sicuro, Tutela 4.0. della Fondazione ITS Bact.

La Regione Campania da sempre contribuisce in modo sostanziale al tessuto imprenditoriale del Paese, in particolare attraverso un ecosistema della ricerca e dell’innovazione composto da centri di ricerca e poli di innovazione, startup innovative, PMI dalla forte propensione all’export e specializzazioni verso l’artigianato digitale di qualità. L’ecosistema R&I è supportato e alimentato da un altrettanto rilevante numero di realtà accademiche e formative, spesso ibridate con il tessuto imprenditoriale in progetti di assoluto interesse.

L’ente regionale crede fortemente nel potere propulsivo di creativi, maker e artigiani digitali favorendo l’insediamento delle imprese della manifattura innovativa e digitale, sostenendo investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione dei prodotti e dei processi produttivi, con particolare riguardo alle tecnologie abilitanti per lo sviluppo industriale.

Ne sono una chiara espressione l’investimento nel Polo Tecnologico di San Giovanni, con l’apertura di Academy ad alta specializzazione, a cui partecipano player a dimensione internazionale.

Un luogo privilegiato e specializzato sulle competenze digitali, un sistema che oggi rappresenta un fulcro dell’innovazione campana, destinato ad assumere nei prossimi anni un ruolo sempre più centrale nell’ecosistema italiano e internazionale. La nuova Strategia di Ricerca e Specializzazione Intelligente (RIS3) 2021-2027 campana attribuisce un ruolo di frontiera alle Scienze della Vita, promuovendo lo sviluppo del settore farmaceutico, biotecnologico e medico, attraverso l’avvicinamento a nuove frontiere delle Life Sciences come l’E-Health, la bioinformatica e i big data. Così come gli investimenti che sono stati realizzati e si realizzeranno nell’agrifood, nell’edutech, Smart Mobility, Intelligenza artificiale; nella Cultura umanistica e Patrimonio culturale; nei sistemi e nei territori, modelli di economia circolare e sostenibile; nel Made-in-Italy, Telecomunicazioni del futuro e Attività Spaziali.