Cala il sipario sulla XIII edizione del Forum della Borsa della Ricerca che, dal 4 al 6 ottobre 2022, presso il Campus dell’Università degli Studi di Salerno, ha ospitato più di 100 delegazioni universitarie, provenienti da 14 Regioni e 60 imprese nazionali e multinazionali.

L’iniziativa è realizzata in partenariato con il Piano Operativo triennale per la Valorizzazione, il Rafforzamento e l’Apertura dell’Ecosistema Regionale R&I – ECOREI (Por Campania Fesr 2014-2020 Asse 1 – Obiettivo Specifico 1.3 – Azione 1.3.3), gestito da Sviluppo Campania società in-house della Regione Campania.

Dopo l’apertura, il 4 ottobre, con la sessione plenaria sul tema “Il futuro della scienza”, nel corso della quale è stato presentato il  “3M State of Science Index”, un rapporto sulla scienza come base di partenza per lavorare sul futuro, la Borsa della Ricerca è proseguita il 5 e 6 ottobre con due giornate ricche di contenuti e di spunti di riflessione sul mondo della ricerca e dell’innovazione.

Durante la seconda giornata del 5 ottobre,  si sono svolti oltre 900 incontri one to one fra rappresentanti del mondo della ricerca universitaria e aziende, incubatori e investitori (pubblici e privati). Inoltre, ha avuto luogo il Workshop sul tema “Il PNRR e la sicurezza della Ricerca”, nel corso del quale sono intervenuti: Raffaele Cerulli, Delegato alla Ricerca per l’Area Scientifica Università di Salerno; Raffaele Maccioni, CEO Research Wings; Corrado Montoro, Amministratore Unico Nexsoft; Mario Sorrentino, Docente economia e gestione delle imprese, Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli e Consulente Sviluppo Campania.

Nel corso del workshop è stato evidenziato come Il MUR – Ministero dell’Università e della Ricerca abbia adottato le linee guida per le iniziative di sistema della Missione 4 Componente 2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).   Le linee guida, predisposte con il contributo consultivo del supervisory board, contengono indicazioni chiave per accedere agli investimenti nel settore della ricerca di filiera in vista dei futuri bandi per l’assegnazione delle risorse. La Missione 4 “Istruzione e Ricerca” stanzia complessivamente 30,88 miliardi di euro con l’obiettivo di rafforzare il sistema educativo, le competenze digitali e tecnico-scientifiche, la ricerca e il trasferimento tecnologico.

L’ultima giornata di giovedì 6 ottobre è stata dedicata alla Sessione di Pitch, in cui tutti i rappresentanti delle realtà partecipanti hanno raccontato la propria idea di business alla platea dei delegati di aziende e investitori.

Al termine della sessione, le 5 migliori startup sono state premiate da altrettante aziende multinazionali, ovvvero 3M, Atos, Melinda, Pfizer e Startime.

Stefano Michi di 3M ha premiato Registri Digitali, spin off dell’Università di Milano Bicocca specializzato nello sviluppo di soluzioni digital legate al mondo IOT, della blochain technology e dell’Intelligenza Artificiale.

Atos, con Giuliano Calabrese, ha scelto di consegnare il premio a Kebula, una startup innovativa, spin off dell’ Università degli Studi di Salerno.

Martina Trentini di Melinda ha scelto di premiare Micro4Bio, progetto del laboratorio di Biotecnologie Microbiche del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica dell’Università degli Studi di Bari che avrà la possibilità di sfruttare un tour di due giorni presso il Consorzio, gli stabilimenti e i terreni dell’azienda.

Pfizer, infine, con Daniele Panno ha consegnato il premio della Borsa della Ricerca a MedPath, spin off dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” che progetta e realizza percorsi didattico formativi per l’aggiornamento delle professioni sanitarie oltre che di commercializzare simulatori per la pratica clinica e, grazie al riconoscimento ricevuto, avrà la possibilità di partecipare con una presentazione al Global Innovation Lab, dinanzi al network mondiale dei vari Healthcare Hub di Pfizer.

Startime, il progetto di accelerazione per spin off e startup accademiche promosso dalla Fondazione Emblema ha scelto di inserire il team vincitore nel proprio percorso di accelerazione, incentrato su sei mesi di coaching personalizzato con il supporto di consulenti e testimonial, oltre alla partecipazione al Club Deal conclusivo. Il progetto vincitore è stato il Gruppo di Ricerca di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che ha presentato MyEcho. Il Gruppo propone soluzioni tecniche che consentono anche a personale non esperto di acquisire e analizzare dati ecografici, accelerando così i tempi di guarigione ed evitando al paziente di recarsi frequentemente presso l’ospedale.