Si è conclusa, il 9 ottobre scorso, la X edizione di “Maker Faire Rome – The European Edition”, l’evento dedicato all’innovazione e alla tecnologia, organizzato dalla Camera di Commercio di Roma che si è svolto nell’area del Gazometro Ostiense.  Sono state 45mila le presenze nei giorni della manifestazione che quest’anno ha festeggiato una special edition con la classica tre giorni di rassegna preceduta da altri eventi di approfondimento e condivisione (Commonground e Opening Conference).

Tanti e diversi tra loro i temi di Maker Faire 2022 al centro dell’interesse del grande pubblico e addetti ai lavori: dall’agritech al foodtech, dal digital manufacturing alla robotica, dall’intelligenza artificiale alla mobilità, dall’economia circolare alla salute, dall’IoT al recycling fino alla scoperta del metaverso e della realtà aumentata, oltre alle sezioni dedicate di Maker Art e Maker Music.

L’iniziativa è realizzata in partenariato con il Piano Operativo triennale per la Valorizzazione, il Rafforzamento e l’Apertura dell’Ecosistema Regionale R&I – ECOREI (Por Campania Fesr 2014-2020 Asse 1 – Obiettivo Specifico 1.3 – Azione 1.3.3), gestito da Sviluppo Campania società in-house della Regione Campania.

La Regione Campania era presente nell’area espositiva del Gazometro Ostiense con Sviluppo Campania allo stand F 01, con i maker, i centri ricerca, i laboratori universitari campani, partecipando attivamente all’evento più interessante in Italia per creatività e intraprendenza.

Premiata con menzione d’onore nell’ambito del contest MakeITcircular, Komposta la cappa dal cuore green che essicca gli alimenti e trasforma gli scarti di frutta e verdura in compost, realizzata dalla startup Rithema che sviluppa soluzioni innovative tecnologiche per l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse naturali.

Durante la seconda giornata, nel corso di una intervista al canale ufficiale di Maker Faire Rome, i referenti dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – PRISCA Lab e dell’Università degli Studi del Sannio, parte della delegazione della Regione Campania, hanno presentato al grande pubblico e agli addetti ai lavori, rispettivamente il progetto “BRILLO – Bartending Robot for Long Lasting Operations” e i progetti “Ciro Virtual  Tour” e “Lesim – System for monitoring the RF Spectrum”.

I ricercatori dell’Università di Napoli Federico II hanno spiegato come sono riusciti a sviluppare un robot barista, chiamato BRILLO, che non solo può preparare un cocktail, ma può anche ricordare il vostro drink preferito e avere una conversazione.  Il team di informatici dell’Ateneo partenopeo utilizza algoritmi di apprendimento automatico per insegnare a BRILLO, acronimo di “Bartending Robot for Interactive Long-Lasting Operations”, come interagire con i clienti umani. Il robot è anche in grado di valutare se il tono di una conversazione è serio o scherzoso, ponendo domande appropriate, o rompere il ghiaccio con qualche battuta simpatica, in base alla situazione. I ricercatori si occupano di Progetti di Robotica Intelligente e Sistemi Cognitivi Avanzati (PRISCA) e hanno iniziato a sviluppare BRILLO nel febbraio 2020 attraverso una partnership con Totaro Automazioni, produttore italiano di macchine per la catena di montaggio alimentare.  BRILLO si presenta con le sembianze di un robot dalle lunghe braccia meccaniche, attaccate a un busto annodato e con un volto umano. I referenti dell’Università degli Studi del Sannio hanno avuto modo di illustrare come il “Ciro Virtual Tour” sia un’applicazione di realtà virtuale che, tramite uno smartphone o un PC, consente all’utente di esplorare l’ambiente in cui viveva lo Scipionyx Sanniticus, diventato famoso con l’appellativo di “Ciro”, in uno spazio paleo digitale a 360 gradi. Inoltre, nel presentare il progetto “System for monitoring the RF spectrum”, si è posta l’attenzione su come la localizzazione degli emettitori RF stia diventando un must in diversi campi di applicazione dalle operazioni di salvataggio alle operazioni militari. Il sistema proposto da UniSannio consente il monitoraggio in tempo reale di uno spettro RF a banda larga e la localizzazione degli emettitori radio.

Oltre ai due laboratori universitari e alla startup Rithema che ha presentato Komposta, lo spazio espositivo della Regione Campania, nel corso della tre giorni ha ospitato anche altre realtà, come DAM Bros Robotics attivo nel comparto della robotica, il maker Maurizio Borriello con il suo kit per l’imbarcazione ecosostenibile, ma anche la startup ithema che ha creato la cappa da cucina ricicla rifiuti, fino ad arrivare a Vesvius, che realizza prodotti con l’utilizzo di materiali avanzati. Nel corso di Maker Faire Rome 2022, il pubblico ha avuto modo di apprezzare due realtà “Made in Campania”, come il progetto di intelligenza artificiale NITe, Natural Intelligent Technologies e le innovative pratiche del corso di restauro con “Cantiere Sicuro, Tutela 4.0. della Fondazione ITS Bact.