Nell’ambito del programma Mercury, il piano di Autostrade per l’Italia per una mobilità sempre più sostenibile all’insegna della cooperazione con il mondo accademico, si intensifica la collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, rendendo la Tangenziale del capoluogo campano un vero e proprio “laboratorio a cielo aperto” per testare le soluzioni tecnologiche sviluppate in collaborazione con diverse realtà, nell’ambito del progetto europeo F2 Smart Lab.

L’iniziativa rientra nel progetto “Autostrade del Sapere”, strategia di rete con le più importanti università nazionali con l’obiettivo di formare alti profili professionali per lo sviluppo, la gestione e il monitoraggio delle infrastrutture stradali e autostradali.  Le nuove tecnologie, messe a punto grazie alla collaborazione tra la Federico II e il Gruppo Autostrade, ruotano su tre asset fondamentali: innovazione, sicurezza, sostenibilità.

Tra i principali progetti già avviati in modalità sperimentale, la riqualificazione in chiave sostenibile e l’autosufficienza energetica dei caselli: la prima applicazione è sulla stazione Arenella che è stata dotata di impiantistica evoluta mediante l’installazione di impianti fotovoltaici e solare termico, supportati da un sistema di smart building per la gestione intelligente dei carichi elettrici e la riduzione di Co2.

Sul viadotto Capodichino, invece, è già stata inoltre avviata l’installazione di un innovativo sistema di illuminazione radente e intelligente, capace di coniugare il risparmio energetico (-15%) alla comunicazione tra veicoli e autostrada. Il progetto, sviluppato grazie ad una sinergia tra Tangenziale di Napoli, Movyon e Amplia, società del gruppo Aspi, elimina l’utilizzo e l’ingombro dei pali, sostituiti da corpi illuminanti installati sulle barriere di sicurezza e dotati anche di un sistema di rilevamento del traffico. Questo innovativo sistema è in grado di stabilire una comunicazione tra il tratto stradale e i veicoli in transito, nell’ottica di implementare le smart road. Al via sulla Tangenziale di Napoli, inoltre, la sperimentazione della dematerializzazione del prepagato ricaricabile attraverso il Conto Targa, il sistema di pagamento personale associato alla targa del proprio veicolo che consente di pagare i pedaggi scegliendo di domiciliarne il pagamento su carta di credito o conto corrente. L’attivazione è gratuita. Una volta attivato, il cliente non deve più preoccuparsi di pagare ogni singolo pedaggio: il sistema procederà automaticamente all’addebito. Nella propria area riservata è sempre disponibile l’elenco dei transiti effettuati e il costo dei pedaggi.

Comunicato stampa