Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha messo a disposizione 10 milioni di euro da destinare a contributi a fondo perduto a favore dell’industria con l’obiettivo è sostenere un comparto gravemente danneggiato dall’emergenza epidemiologica COVID-19, attraverso la tutela delle filiere, la programmazione di attività di progettazione, sperimentazione, ricerca e sviluppo nel settore e la realizzazione di progetti di investimento legati all’innovazione dei prodotti e dei modelli produttivi anche in un’ottica di ecosostenibilità ed economia circolare.

A partire dal 15 novembre 2022, possono presentare le domande di finanziamento le imprese facenti parte di un distretto conciario presente nel territorio nazionale, che sono regolarmente costituite, iscritte e attive nel registro delle imprese, con sede legale o operativa ubicata nel distretto conciario di appartenenza, non essere in difficoltà, in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali.

Per accedere alle agevolazioni, occorre presentare progetti in grado di accrescere la competitività delle imprese proponenti e con ricadute positive sul distretto conciario di appartenenza, volti alla realizzazione di programmi di investimento dotati di elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, che possono anche includere lo svolgimento di attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale, purché queste ultime siano strettamente connesse e funzionali alle finalità del progetto e, comunque, non preponderanti nell’ambito del complessivo programma di spesa.

Tali progetti devono essere diretti all’introduzione, nell’attività dell’impresa proponente, di innovazioni di prodotto o processo per la realizzazione di almeno uno dei seguenti obiettivi: ampliamento della gamma dei prodotti e/o servizi o loro significativa ridefinizione tecnologica in senso innovativo; introduzione di contenuti e processi digitali; minimizzazione, secondo principi di ecosostenibilità ed economia circolare, degli impatti ambientali dei processi produttivi; creazione o consolidamento di strumenti di condivisione e integrazione di attività, conoscenze e competenze relative alla filiera del settore conciario, attraverso la creazione di idonee piattaforme e strutture di condivisione o animazione, in grado di favorire l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese del settore conciario.

I progetti devono essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda e prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50 mila e non superiori a 200 mila euro. Nel caso di presentazione di progetti integrati di distretto diretti alla realizzazione della finalità di cui alla lettera c) e che prevedono l’integrazione di almeno 5 progetti, la soglia massima delle spese ammissibili, limitatamente a uno dei progetti inclusi nel progetto integrato di distretto, è innalzata a 500 mila euro.

I progetti devono inoltre garantire la sostenibilità ambientale degli investimenti ed essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le agevolazioni in forma di contributo a fondo perduto sono concesse nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili, ai sensi e nel rispetto del regolamento de minimis.

Per info e dettagli:

Agevolazioni per l’industria e la filiera conciaria